{"id":2492,"date":"2019-02-21T11:59:13","date_gmt":"2019-02-21T10:59:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oliopog.it\/aringhe-al-latte\/"},"modified":"2019-02-21T11:59:14","modified_gmt":"2019-02-21T10:59:14","slug":"aringhe-al-latte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oliopog.futurasistemi.it\/de\/aringhe-al-latte\/","title":{"rendered":"Aringhe al latte"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8220;1&#8243; _builder_version=&#8220;3.0.47&#8243; custom_padding=&#8220;0|0px|54px|0px|false|false&#8220;][et_pb_row _builder_version=&#8220;3.0.48&#8243; background_size=&#8220;initial&#8220; background_position=&#8220;top_left&#8220; background_repeat=&#8220;repeat&#8220;][et_pb_column type=&#8220;4_4&#8243;][et_pb_image src=&#8220;https:\/\/oliopog.futurasistemi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/aringhe-foto-1_939361cf4291fb522effbce17316e621.jpg&#8220; force_fullwidth=&#8220;on&#8220; _builder_version=&#8220;3.12.2&#8243; \/][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8220;3.0.48&#8243; background_size=&#8220;initial&#8220; background_position=&#8220;top_left&#8220; background_repeat=&#8220;repeat&#8220;][et_pb_column type=&#8220;4_4&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8220;3.12.2&#8243; text_font=&#8220;Philosopher||||||||&#8220; text_font_size=&#8220;16px&#8220; header_3_font=&#8220;Philosopher|700|||||||&#8220; header_3_text_align=&#8220;left&#8220; header_3_text_color=&#8220;#004135&#8243; header_3_font_size=&#8220;28px&#8220; header_4_font=&#8220;Philosopher|700|||||||&#8220; header_4_text_align=&#8220;left&#8220; header_4_text_color=&#8220;#cfae69&#8243; header_4_font_size=&#8220;20px&#8220;]<\/p>\n<h4><em>Note storiche<\/em><\/h4>\n<p>Un tempo i frantoi del Garda erano concentrati nella parte pi\u00f9 a nord del lago, quella che comprende i comuni di Torri, Brenzone e Malcesine. Per i contadini andare a macinare le olive era co-me partire per un viaggio: ci si alzava in piena notte, si attaccavano gli animali ai carri che erano carichi delle olive raccolte. Dopo alcune ore si arrivava al frantoio. Occorreva aspettare il proprio turno e quindi attendere che le olive venissero macinate e spremute. Il lavoro del frantoio non conosceva soste ma era lento a causa delle attrezzature dell\u2019epoca. L\u2019attesa poteva durare anche un giorno nel quale i contadini erano costretti a sostare inoperosi presso il frantoio in attesa del proprio olio. Si consolavano con piccole conversazioni sul tempo, la raccolta, i fatti dei paesi e qualche bicchiere di vino nuovo. Per i pasti ci si doveva accontentare di quello che si riusciva portare da casa: solitamente era polenta e pesce salato. Il pesce spesso era costituito da sardine sotto sale e aringhe che venivano condite con olio nuovo. Quando era in funzione il camino del frantoio (serviva per scaldare l\u2019ambiente e facilitare l\u2019uscita dell\u2019olio), si potevano abbrustolire le fette di polenta e l\u2019aringa, magari avvolta in carta oleata e messa a cuocere sotto le braci.<\/p>\n<h4><em>Ingredienti (per 4 persone)<\/em><\/h4>\n<p>\u2022 Un pacchetto di filetti di aringa da 250 g.<br \/>\n\u2022 Una cipolla<br \/>\n\u2022 Capperini sott\u2019aceto<br \/>\n\u2022 Prezzemolo<br \/>\n\u2022 \u00bd litro di latte<br \/>\n\u2022 Olio extra-vergine di oliva Garda DOP<\/p>\n<h4><em>Procedimento<\/em><\/h4>\n<p>In una piccola pentola versare il latte e aggiungete i filetti di aringa tagliati a pezzi (un filetto va diviso in tre parti). Mettete al fuoco fino a quando il latte incomincia a bollire. Togliete dal fuoco e stendete i pezzi di arringa ad asciugare sopra alcuni fogli di carta da cucina. Nel frattempo tagliate a fette sottilissime la cipolla e scolate i capperi sotto aceto. Prendete un vaso e alternate i pezzi di aringa alla cipolla affettata e ai capperi. Coprite con l\u2019olio extravergine di oliva. Chiudete e lasciate riposare per qualche ora (meglio per qualche giorno). Potete conservare in frigo anche per alcune settimane.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Note storiche Un tempo i frantoi del Garda erano concentrati nella parte pi\u00f9 a nord del lago, quella che comprende i comuni di Torri, Brenzone e Malcesine. 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